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OLTRE MILLE PRODUTTORI AGRICOLI DA TUTTA LA LOMBARDIA AL BRENNERO

07.07.2010
Circa 200 agricoltori dal mantovano - Zani: siamo stanchi di veder penalizzate le nostre produzioni


Oltre mille agricoltori (duecento da Mantova) si sono mossi ieri mattina da tutta la Lombardia, insieme ad altri delle regioni limitrofe, verso il Brennero per protestare contro l’incontrollato import di prodotti alimentari in Italia e contro i ritardi dell’Unione Europea nel rendere obbligatoria l’indicazione di origine degli alimenti.

Oltre alla task force al Brennero, Coldiretti ha mobilitato squadre di “sentinelle del Made in Italy” che hanno scortato alcuni autotreni stranieri dal Brennero fino alla loro destinazione in Lombardia, organizzando “comitati di accoglienza” di fronte agli stabilimento di arrivo, in particolare presso i colossi Galbani di Corteolona (Pv) e Sterilgarda di Castiglione delle Stiviere, che sono fra i più grandi importatori di latte.

A Castiglione, allevatori con i loro trattori si sono attestati nei pressi dell’ingresso dello stabilimento Sterilgarda. “Il latte è una delle produzioni cruciali dell’agricoltura mantovana – afferma il vicepresidente della Coldiretti, Fabio Paloschi – e non possiamo tollerare che il prodotto straniero venga pagato più di quello italiano. La rottura della trattativa per il prezzo regionale denota una posizione insostenibile degli industriali lattieri italiani, che non vogliono riconoscere agli allevatori una giusta remunerazione del prodotto”.

Due autotreni provenienti dal Brennero sono stati accolti a Castiglione non solo dagli agricoltori del presidio ma anche dai Carabinieri dei Nas (nucleo antisofisticazioni) che hanno provveduto all’esame dei documenti di trasporto e al prelievo di campioni di latte da inviare ad analisi, con redazione di apposito verbale secondo le procedure di queste operazioni. “Il tutto – afferma Paloschi – sotto l’attento monitoraggio degli allevatori presenti al presidio”.

Lo scandalo delle mozzarelle blu è la goccia che ha fatto traboccare il vaso dei prodotti alimentari stranieri di scarsa qualità spacciati come italiani a danno dei consumatori e dei coltivatori che chiedono di fare chiarezza una volta per tutte.

Attraverso il valico del Brennero giungono in Italia miliardi di litri di latte, cagliate e polveri ma anche decine di migliaia di cosce di maiale, ortofrutticoli ed altri prodotti destinati a finire in tavola senza alcuna informazione ai consumatori.

“Siamo stanchi di veder penalizzate le nostre produzioni – afferma il presidente della Coldiretti mantovana, Gianluigi Zani che, con il direttore Giovanni Benedetti ha partecipato alla manifestazione al Brennero – Siamo in grado di garantirne la qualità e la sicurezza ma ciò non viene valorizzato se il consumatore non è in grado di riconoscere i prodotti nostrani. Con questa mobilitazione – aggiunge Zani – intendiamo porre con forza all’attenzione delle istituzioni il nostro progetto per una filiera agroalimentare tutta italiana. E’ l’unico modo di garantire un futuro alla nostra agricoltura. Le imprese sono in grado di competere sulla base della distintività delle loro produzioni.

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