TURISMO: COLDIRETTI, QUELLO ENOGASTRONOMICO CRESCE E VALE 5 MILIARDI
18.06.2010
Nel 2010 cresceranno le vacanze in campagna
Nel 2010 si prevede una crescita della vacanza in campagna dove negli ultimi dieci anni sono praticamente raddoppiati (+90 per cento) il numero di agriturismi che contribuiscono ad alimentare il motore del turismo enogastronomico che, con 5 miliardi di fatturato stimato, è l'unico segmento in costante e continua crescita nel panorama della vacanza Made in Italy. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti divulgata in occasione della firma della convenzione per valorizzare e promuovere il sistema agroalimentare e il sistema turistico nazionale da parte del ministro delle Politiche agricole, Giancarlo Galan, e del ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla.
L'Italia è l'unico Paese al mondo a poter offrire una grande varieta' dei percorsi turistici legati all'enogastronomia con 142 strade dei vini e dei sapori lungo le quali assaporare le molteplici tipicita' del territorio e, oltre a piu' di diciottomila agriturismi, in Italia sono “aperti al pubblico” per acquistare prodotti enogastronomici 63mila frantoi, cantine, malghe e cascine oltre a circa 600 mercati degli agricoltori di camopagna Amica presenti in molte località turistiche. Il Belpaese - secondo la Coldiretti - puo' contare anche sulla leadership europea nella produzione biologica e nell'offerta di prodotti tipici con ben 206 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4.471 specialita' tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 477 i vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (316 vini Doc, 41 Docg e 120 Igt).
E se la buona tavola è una delle ragioni principali per scegliere una delle 18.480 aziende agrituristiche presenti in Italia al primo gennaio 2009, la crescita della vacanza in campagna è dovuta soprattutto al fatto che sempre piu' spesso - continua la Coldiretti - sono offerti programmi ricreativi come l'equitazione, il tiro con l'arco, il trekking mentre in quasi la metà non mancano attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici, secondo Terranostra.