Invio comunicati stampa       Scrivi al direttore

nome
email
privacy

AMBULANTI CONTRO LA DIRETTIVA BOLKENSTEIN

09.06.2010
Un incontro per informare tutti per decidere insieme una strategia


Animata partecipazione alla riunione che ANVA Confesercenti di Mantova ha organizzato per presentare lo scenario apertosi con l’entrata in vigore della Direttiva Bolkenstein.

Da semplice assemblea informativa l’incontro si è trasformato in un vero e proprio grido di dolore della categoria, per le conseguenze che la normativa europea potrebbe avere nei prossimi anni. Circa un centinaio i presenti, tra i quali chi parla di un attacco orchestrato dalla grande distribuzione per colpire il comparto ed impossessarsene, chi invoca una grande manifestazione di piazza, e chi se la prende con i politici che hanno firmato la legge.

Simone Nasi Presidente degli ambulanti di Confesercenti ha più volte chiarito precisando che l’obiettivo dell’incontro era proprio quello di informare tutti per decidere insieme una strategia. “i giochi sono ancora aperti perché l’ultima parola per quanto concerne l’applicazione della direttiva spetta alla Conferenza Stato-Regioni e la scorsa settimana abbiamo presentato alla Regione Lombardia un documento unitario per far valere le nostre ragioni, ma siamo determinati e pronti alla mobilitazione”-.

L’oggetto del contendere è principalmente la questione legata alle concessioni, che in virtù dell’entrata in vigore della Direttiva Bolkenstein e del successivo Decreto Legislativo 59 del 26 marzo 2010 impone nuovi criteri per il rinnovo delle stesse. Se genericamente, in pratica, la legge europea innesca una molteplicità di novità in tutti i settori economici che ruotano attorno alle attività imprenditoriali e professionali, per quanto riguarda il settore del commercio svolto su area pubblica, si concentra sull’apertura del mercato a nuovi soggetti (non solo più ditte individuali e Snc ma anche società di capitali e cooperative), sulla modifica dell’ente che rilascia le autorizzazioni (non più il Comune di residenza ma il Comune sul cui suolo si esercita) e soprattutto sulle modalità di rinnovo delle concessioni.

Il direttore Davide Cornacchia ha precisato che: “Sinora il sistema era basato sul criterio dell’anzianità, in sostanza chi lavorava bene da anni garantiva un futuro alla propria impresa e famiglia, garantendo nel contempo il mercato e i consumatori in termini di qualità. Il rinnovo automatico della concessione salvo casi di sicurezza o interessi generali con il recepimento della direttiva europea non ritiene più ammissibile. Lo scenario che si apre è molto incerto si manifesta il pericolo di non riuscire più a monetizzare una parte della propria azienda (il posteggio) e la riassegnazione tramite bando potrebbe determinare la realizzazione di mercati che non tengano conto dei settori merceologici oltre che una sicura perdita di valore delle attività imprenditoriali e degli investimenti fatti dalle imprese”.

Il Presidente Simone Nasi ha concluso ribadendo che: “I giochi sono ancora aperti. La definizione dei criteri di applicazione della legge è assegnata alla Conferenza Stato-Regioni che non ha ancora deciso. E l’azione del Sindacato ANVA sarà presente e determinata a strappare in quella sede delle clausole meno penalizzanti per le nostre imprese.”

“E’ opportuno ribadire, visto che nessuno lo fatto prima a Bruxelles, che il nostro paese ha caratteristiche, storia e tradizioni imprenditoriali specifiche e particolari, credo uniche nel contesto Europeo ma non per questo peggiori o da sacrificare e penalizzare!”

Commenti
c'è stata una interrogazione in commisione europea chiedendo una maggiore tutela per le aziende che lavoravano sul proprio posteggio proponendo in questo caso la concessione rinnovabile automaticamente per le eventuali gestioni o vendite di far scadere al termine dei 10 anni la concessione stessa per poi mandarla a bando.
Da parte dell'EURO PARLAMENTARE BERLATO.
francesco
Claudio ti ringrazio.
Cerco solo di diffondere la verità. E la verità è stata che il Presidente FIVa Errico è da settembre 2009 che lavora sulla Bolkestein. Nelle commissioni parlamentari a spiegare le ragioni degli ambulanti ANVA non c'era e questo è un fatto. Per questo secondo me, a Mantova e altrove ANVA non è informata.
Manuel
Manuel , te si che sei un sindacalista vero , la FIVA sa fare il suo ruolo.......Qualcun'altro mi sa che si sta divertendo a fare del terrorismo gratuito . CMQ mai abbassare la guardia .
Claudio
Il decreto legislativo che recepisce la Bolkestein ha dato, grazie all'intervento della FIVA (vedasi discussioni parlamentari nelle commissioni competenti giustizia e attività produttive) la possibilità alla conferenza stato-regioni di creare nuovi meccanismi di rinnovo delle concessioni agendo in DEROGA all'art.16 che stabilisce i bandi. già all'epoca delle trattative nazionali le regioni avevano manifestato la volontà di non cambiare il sistema attuale. la vera novità è l'ingresso delle spa, ma la FIVA ha chiesto e chiederà il limite dei due posteggi per mercato, in modo che tutti si concorra alla pari.

manuel
Nome
Email
Commento

Caleffi s.p.a
caleffi
Sogefi s.p.a.
sogefi
Data Service s.p.a.
data service
Lavorwash s.p.a.
lavorwash
C.S.P. International s.p.a.
csp international


Pubblicità
















News sulla Borsa italiana



© 2008 | GRUPPO EDITORIALE OMNIBUS S.R.L. | P.ZA S. BENCO, 4 34106 (TS) | P.I. 01139450322 | unico | CONTATTI | CREDITS