Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, in collaborazione con le Associazioni regionali dell’Agricoltura hanno presentato ieri i risultati dell’indagine congiunturale del comparto agricolo lombardo relativa al quarto trimestre 2009.
I risultati confermano una situazione critica per l’agricoltura lombarda che riflette analoghi andamenti del comparto a livello nazionale ed europeo, sebbene si intravedano alcuni segnali positivi. I settori che risultano essere più in difficoltà sono quelli della produzione del latte e quello cerealicolo, mentre segnali positivi provengono dal comparto del riso, dei bovini da carne, dei suini e vitivinicolo .
L’indagine congiunturale relativa al 4° trimestre 2009 conferma i pesanti effetti che la crisi internazionale ha avuto sui diversi comparti del settore primario, con particolare riferimento al comparto della produzione del latte e a quello cerealicolo.
Dall’analisi dei mercati, si evidenziano alcune tendenze specifiche:
- nel corso del 2009 la redditività delle imprese agricole è stata dettata in modo determinante dall’andamento dei prezzi di mercato, soprattutto per i comparti del latte bovino e dei cereali (con particolare gravità in quello maidicolo);
- a partire dal 4° trimestre 2009, però, si sono registrati segnali di miglioramento nel livello dei prezzi proprio nei settori del latte bovino e del mais, sebbene tali livelli siano giudicati ancora non soddisfacenti dal panel di esperti;
- si mantiene buona l’intonazione del prezzo del Grana Padano, trascinato da quello del Parmigiano Reggiano;
- discreta domanda di mercato e prezzi in leggera crescita per il comparto delle carni bovine;
- anche per quanto riguarda il comparto suinicolo si intravedono segnali di moderato ottimismo
- ancora basse le quotazioni del frumento tenero e del grano duro;
Dal punto di vista degli andamenti produttivi, si segnalano:
- una vendemmia 2009 che ha dato risultati eccezionali, sia per l’ottima qualità delle uve che per le discrete quantità raccolte;
- una campagna risicola positiva, con un incremento stimato dell’1,6%;
- un bilancio negativo della campagna cerealicola 2009, nonostante le discrete rese della trebbiatura del mais in secondo raccolto;
- un calo produttivo delle bovine da latte degli allevamenti lombardi (-0,4%) nel periodo aprile-novembre 2009, sebbene di entità leggermente inferiore rispetto a quella registrata a livello nazionale (-0,9).
Giudizi ancora negativi sono confermati dai testimoni privilegiati intervistati in merito all’andamento del fatturato: prevalgono nettamente le segnalazioni di diminuzione del fatturato nel 2009 rispetto al 2008 (66%), anche se appare significativa la percentuale (crescente rispetto a tre mesi fa) di risposte che dichiarano un aumento (23% contro 20%); stabile il fatturato per circa l’11% degli intervistati. I giudizi più negativi provengono dal comparto del latte, mentre meno negativi sono i dati per l’allevamento bovini da carne, per il settore del riso e quello settore vitivinicolo.
Quanto alla redditività aziendale prevalgono le valutazioni negative:
- 52% insoddisfacente o poco soddisfacente
- 48% soddisfacente o molto soddisfacente.
Tali valutazioni risultano però sensibilmente più positive rispetto a quelle dichiarate nel corso del terzo trimestre (solo il 33% valutava soddisfacente o molto soddisfacente l’andamento degli affari).
I settori che registrano andamenti più negativi della redditività aziendale sono quelli del latte e dei cereali (ad esclusione del riso), mentre performance positive appartengono al comparto degli allevamenti suini e quello vitivinicolo.
L’occupazione del settore conferma un andamento positivo alla fine dell’anno:
- 45% di stabilità
- 36% di incremento
- 19% di diminuzione.
Anche il dato relativo alle previsioni occupazionali per il primo trimestre 2010 conferma la situazione di stabilità dei livelli occupazionali.
In questa terza edizione dell’Analisi Congiunturale sull’agricoltura lombarda l’approfondimento settoriale è dedicato al settore cerealicolo che, accanto al comparto del latte bovino, è risultato il settore che ha maggiormente risentito della crisi nel corso del 2009. La situazione negativa emerge anche dalle risposte fornite dai testimoni privilegiati del settore che hanno segnalato risultati più negativi rispetto a quelli del totale intervistati, sia in termini di fatturato che di andamento degli affari. Fra tutti i cereali, il riso è l’unico che ha fatto registrare performance produttive e di prezzo soddisfacenti.
Per tutti i cereali maggiori, a livello lombardo così come a livello nazionale, si riscontrano produzioni, rese produttive per ettaro e prezzi in diminuzione.
L’indagine congiunturale sull’agricoltura lombarda è promossa da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, in collaborazione con le Associazioni regionali dell’Agricoltura.
La metodologia di analisi è imperniata su interviste quali-quantitative sottoposte ad un panel di aziende lombarde particolarmente rappresentative e a testimoni privilegiati del mondo agricolo organizzato e della filiera agroalimentare in grado di fornire informazioni e indicazioni non solo sulle dinamiche congiunturali ma anche sui trend di medio periodo.