Lo dice Uncom, che ha presentato all'UE una formale denuncia
“No agli aiuti di Stato ai Consorzi agrari: sono illegittimi e contrari alle regole di concorrenza”. La denuncia arriva da Compag (Federazione nazionale prodotti per l’agricoltura), Fida (Federazione italiana dettaglianti dell’alimentazione), Acma (Associazione commercianti macchine agricole) e Confcommercio-Uncom che l’hanno depositata formalmente presso la Direzione generale Concorrenza dell’Unione Europea.
Secondo le quattro sigle per legge viene attribuito ai Consorzi agrari lo status di cooperative a mutualità prevalente, pur non avendo i requisiti previsti dal Codice civile per godere di specifici benefici fiscali. Non si tratta solo di un danno per l’erario, fanno notare i firmatari, ma i vantaggi fiscali concessi provocano una distorsione della concorrenza nei confronti delle aziende private che svolgono la stessa funzione commerciale; inoltre non portano alcun vantaggio economico per i cittadini e alcun beneficio per le aziende agricole.
Secondo le quattro associazioni, la legge nasce quindi dal presupposto sbagliato che i Consorzi agrari svolgano una funzione pubblica, mentre in realtà sono strutture commerciali che agiscono nella fornitura di mezzi tecnici all’agricoltura, nella distribuzione di sementi, fertilizzanti e mangimi, nella vendita di prodotti per il giardinaggio e, in alcune realtà, anche nella vendita di prodotti agricoli all’ingrosso e al dettaglio.
Oggi i funzionari dell’Unione del Commercio distribuiranno presso la Borsa merci un volantino informativo per illustrare la posizione dell’Associazione e sensibilizzare cittadini e commercianti sulla questione.