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IN LOMBARDIA NASCE IL MARCHIO COLLETTIVO PROVINCIALE

04.02.2010
Enzo Lucchini: Cosi’ valorizziamo la produzione tipica locale di qualita’


Il “Marchio Collettivo Provinciale” è realtà, dopo l’approvazione all’unanimità in Consiglio regionale della legge che ne disciplina l’utilizzo e la concessione.

Il marchio collettivo provinciale potrà essere utilizzato per contraddistinguere i prodotti del settore agricolo e agroalimentare caratterizzati da una elevata tipicità e qualità e va nella direzione di promuovere e tutelare ulteriormente la produzione locale di particolare pregio e valore. La sua istituzione si è resa necessaria al fine di caratterizzare e certificare ulteriormente quei prodotti locali che non hanno ottenuto, vuoi per la loro elevata caratterizzazione locale, vuoi per impedimenti burocratici di vario tipo, il riconoscimento in sede europea (marchi Igp, Dop, etc…). Il marchio inoltre contribuisce a tutelare i consumatori circa la qualità e la provenienza delle materie prime, dando certezze sulla provenienza geografica.

“La necessità di contrassegnare questi prodotti con la provenienza del territorio di origine – ha spiegato il Vice Presidente del Consiglio Enzo Lucchini (FI-PdL) - nasce dall’esigenza di favorire il consumo di beni locali, accogliendo le richieste di tutti quei produttori che si battono per un’etichetta chiara e precisa. Può essere citato come esempio il caso dei meloni mantovani di Sermide, Gazoldo e Viadana, tutti di altissima qualità, tutti della stessa Provincia. I prodotti che presenteranno questo marchio –ha aggiunto Lucchini- rappresentano il fiore all’occhiello della produzione che la terra lombarda può offrire al panorama italiano e mondiale. Prodotti ricchi di sapori autentici e genuini, ma soprattutto prodotti sicuri, di qualità garantita, di provenienza certa e rispettosi delle più antiche tradizioni locali della provincia di appartenenza”.

“Abbiamo contribuito con favore all’approvazione di questa nuova legge –ha detto Carlo Spreafico (PD)- perché va nella direzione che da sempre auspichiamo, quella di tutelare e valorizzare la produzione agricola locale e al tempo stesso informare correttamente e puntualmente il consumatore”.

L’assegnazione del marchio può essere promossa sia dalle singole Provincie sia dai produttori agroalimentari del territorio competente: alla Regione viene assegnato un ruolo di ricerca e studio al fine di promuovere la diffusione della cultura nella qualità del settore agroalimentare.

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