Zani: una normativa vecchia di vent’anni è inapplicabile
Con l’azione tre del Piano strategico nitrati, il Governo ha promosso in sede comunitaria una riflessione approfondita su quanto l’inquinamento da nitrati sia riconducibile all’agricoltura e quanto, invece, ad altri settori produttivi, nonché sulla necessità di rivedere radicalmente la direttiva comunitaria del 1992. Lo sottolinea la Coldiretti guarda con soddisfazione a questo intervento che va nella direzione che la maggiore Organizzazione agricola va sostenendo.
“È da molto tempo – afferma il presidente virgiliano Gianluigi Zani – che sosteniamo la necessità di mettere mano alla direttiva nitrati per adeguarla ai tempi e alle nuove situazioni, dato che la stessa è stata pensata e redatta quasi vent’anni fa. Finalmente giungono segnali positivi anche dal massimo livello istituzionale, che accoglie l’istanza di Coldiretti sulla necessità di una revisione completa di tale direttiva, che oggi non corrisponde più alla realtà agricola e zootecnica attuale”.
L’appello di Coldiretti alla Regione e al Governo fa riferimento “alle preoccupazioni per il mantenimento di condizioni di operatività che consentano alle imprese agricole di esprimere al meglio la loro potenzialità, pur nella necessaria e doverosa attenzione alle esigenze di carattere ambientale”.