Ma meno durata dell’attivita' assicurata e domanda insufficiente si uniscono ai vincoli finanziari
Secondo l’inchiesta condotta dall’ISAE su un panel di circa 500 imprese italiane di costruzione, a dicembre il clima di fiducia, considerato al netto dei fattori stagionali e calcolato in base 2000=100, recupera passando da 67,4 a 71. L’indice, dopo la caduta registrata lo scorso mese, risale posizionandosi comunque ancora al di sotto dei valori medi del 2009.
Tra le variabili componenti il clima di fiducia si registra un minor pessimismo sia nei giudizi sui piani di costruzione sia nelle prospettive sull’occupazione. Si evidenzia inoltre un recupero dei giudizi sull’attività di costruzione e delle aspettative sui piani di costruzione; il saldo delle previsioni sui prezzi praticati nel settore sale leggermente, rimanendo comunque su valori storicamente bassi.
Le previsioni sulla durata dell’attività assicurata, variabile rilevata trimestralmente, espressa in mesi e destagionalizzata, sono invece improntate al pessimismo se confrontate con quelle del trimestre precedente.
Scende anche leggermente il numero di imprese che non trova ostacoli limitanti l’attività di costruzione (la relativa percentuale rimane sempre decisamente inferiore a quella di coloro che dichiarano di trovarne) e, tra gli ostacoli dichiarati, prevale l’insufficienza di domanda, seguita dai vincoli finanziari (variabile rilevata a partire da questo mese). Il miglioramento dell’indice generale è omogeneo a livello settoriale: nell’edilizia (comprendente l’edilizia residenziale e quella non residenziale) il clima recupera così come nel settore delle opere non edificatorie.