INVALIDI, NUOVE DISPOSIZIONE PER PRESENTARE DOMANDA
28.01.2010
L'ANMIC a tutela degli iscritti che devono rivolgersi all'INPS
In riferimento alle importanti novità nel campo della presentazione delle domande di invalidità, l’ANMIC Mantova ribadisce la propria disponibilità a tutelare maggiormente i propri associati.
Dal 1° gennaio 2010, infatti, tutte le domande per ottenere benefici sull’invalidità devono essere presentate all’Inps e solamente tramite internet, in base all'art. 20 del decreto legge 1° luglio 2009 titolato “Contrasto alle frodi in materia di invalidità civile” che attribuisce all'Inps nuove competenze per l'accertamento dell'invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità con l'intento di ottenere tempi più rapidi e modalità più chiare per il riconoscimento dei relativi benefici.
La nuova normativa rivede profondamente le modalità di presentazione delle domande di accertamento, la valutazione sanitaria, la concessione delle prestazioni e il ricorso in giudizio. Le novità riguardano la certificazione sanitaria, compilata on line dal medico certificatore che attiva l’iter per una nuova istanza di riconoscimento dello stato invalidante alla domanda, compilata anch'essa on line, cui verrà abbinato il certificato precedentemente acquisito. Una volta completata la connessione tra i due moduli (certificato e sezione domanda), il sistema ne consente l'inoltro telematico all'Inps direttamente da parte del richiedente o tramite l’ANMIC. A questo punto, in fase di accertamento sanitario, la composizione delle Commissioni ASL è integrata dalla presenza di un medico dell'INPS, oltre ai medici di categoria dell’ANMIC. I verbali sanitari conclusi con giudizio unanime dalla Commissione Sanitaria previa validazione da parte del responsabile del Centro Medico Legale territorialmente competente, allorché comportino il riconoscimento di una prestazione economica, danno luogo all’immediata verifica dei requisiti socio economici, al fine di contenere al massimo i tempi di concessione dell’invalidità. Gli accertamenti sanitari conclusi con giudizio a maggioranza sono soggetti a successiva verifica con riesame degli atti o eventuale disposizione di una nuova visita. La Commissione Medica Superiore effettua il monitoraggio complessivo dei verbali e ha, comunque, facoltà di estrarre posizioni da sottoporre a ulteriori accertamenti agli atti o con disposizione di una nuova visita.
L’Inps diventa unica controparte nell'ambito del contenzioso. Nel caso in cui il giudice nomini un consulente tecnico, alle operazioni peritali dovrà obbligatoriamente presenziare un medico Inps.
La fase di presentazione della domanda si articola in due fasi. La prima riguarda la compilazione del certificato medico (digitale) e la seconda prevede la presentazione telematica all’Inps direttamente, tramite l’ANMIC. Per poter compilare la certificazione medica on line, i medici devono essere abilitati dall'Inps su richiesta dei singoli medici. L'Istituto, quindi, rilascerà un codice Pin che consentirà al medico certificatore di utilizzare la procedura nella parte relativa alla certificazione sanitaria. L’ANMIC a questo punto auspica che tutti i medici di base che iniziano le procedure di presentazione delle domande, si attivino per avere gli strumenti necessari. Qualora la commissione giudicatrice ritenga di bocciare la domanda del richiedente, subentrerà una seconda commissione adibita alle contestazioni cui farà parte sempre un medico di categoria dell’ANMIC. L’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili diventa così determinante in questa evoluzione della normativa.
A Mantova, oltre alla sede provinciale di piazza Bazzani, esistono altre delegazioni sparse in provincia ovvero ad Asola, Bozzolo, Suzzara, Castiglione delle Stiviere, San Benedetto Po, Sermide, Acquanegra sul Chiese e Viadana e ognuna è a disposizione di tutti gli invalidi civili che abbiano bisogno di assistenza.
L’ANMIC dal 2005, inoltre, ha attivato una consulenza di tipo medico-legale, consistente nel mettere a disposizione un medico e un avvocato, quest’ultimo incaricato di seguire gli assistiti nei ricorsi civili qualora la richiesta di invalidità non sia andata a buon fine. Dal 2006 sono state inoltrate più di 90 cause di cui 30 già a sentenza e di queste 20 sono state vinte. Il percorso giuridico seguito dall’ANMIC segue tutti i gradi della giustizia, dal primo grado alla cassazione. In caso di perdita della causa, agli associati non viene richiesto alcun compenso mentre in caso di vittoria, viene richiesta una percentuale, stabilita da una convenzione sottoscritta in precedenza. La causa vinta dà diritto anche agli arretrati sulla pensione di invalidità. A livello nazionale l’Associazione nazionale ha raccolto migliaia di firme presentate in Parlamento, in cui si chiede che l’assegno mensile passi dagli attuali 246 euro ai 580 euro della pensione sociale. Ad oggi non è stata ottenuta ancora nessuna risposta.